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01 September 2016 @ 08:00 am
Recensione - The Lion and the Crow by Eli Easton  
Titolo: The Lion and the Crow
Autore: Eli Easton
Genere: M/M, storico

In medieval England, duty is everything, personal honor is more valued than life itself, and homosexuality is not tolerated by the church or society.

Sir Christian Brandon was raised in a household where he was hated for his unusual beauty and for his parentage. Being smaller than his six brutish half-brothers, he learned to survive by using his wits and his gift for strategy, earning him the nickname the Crow.

Sir William Corbett, a large and fierce warrior known as the Lion, has pushed his unnatural desires down all his life. He’s determined to live up to his own ideal of a gallant knight. When he takes up a quest to rescue his sister from her abusive lord of a husband, he’s forced to enlist the help of Sir Christian. It’s a partnership that will test every strand of his moral fiber, and, eventually, his understanding of the meaning of duty, honor, and love.

La maggior parte dei libri M/M che ho letto, o di cui conosco l'esistenza, ha un setting contemporaneo e di rado sono incappata in romanzi storici. The Lion and the Crow si pone in quella magica fascia medievaleggiante tipica degli Harmony History in cui non si sa esattamente dove collocarsi, ma è abbastanza verosimile da essere un buon setting temporale. Non trattando prettamente l'argomento "storia", il romanzo si focalizza principalmente sulla caratterizzazione dei personaggi, con un risultato che definirei abbastanza standard (per un harmony gay), ma nonostante questo la risicata componente tecnica del worlbuilding è ben fatta.
I protagonisti sono Sir William Corbett e Sir Christian Brandon. Il primo, detto il Leone, è un fiero cavaliere giunto al castello dei Brandon per richiedere un'armata che lo aiuti a liberare la sorella dal giogo di un nobile infido che l'ha presa in moglie dopo che il padre l'ha obbligata al matrimonio. Qui incontra Sir Christian, l'ultimo dei figli di Sir Brandon. E' detto il Corvo, per via dell'aspetto delicato e la bellezza in troppo sorprendente per un uomo che dovrebbe rispondere ad alcuni standard di aspetto rozzo e quant'altro. Christian è anche gay in un'epoca in cui la sodomia veniva vista come un reato e un'aberrazione e si ritrova a combattere contro i propri sentimenti verso Sir William.
La parte del viaggio in solitaria dei due cavalieri è ben fatta. Mi è piaciuta la parte di angst in cui entrambi lottano contro i propri bisogni e affetti e la difficoltà con la quale entrambi riescono a venire a patti con qualcosa di naturale ma che è vista come una maledizione.

E ora la parte spoiler.

Quando Christian si offre di entrare da solo e travestito da donna nel castello del cognato di William, mi sono ritrovata abbastanza perplessa. Per quanto bello, Christian non è definito con dei tratti femminei, ma testualmente "un uomo che potrebbe avere tutti gli uomini ai suoi piedi e allo stesso momento degno di sposare una regina". A meno che la mia lettura in inglese non sia improvvisamente andata in malora, Christian non potrebbe veramente passare per una donna. Per quanto il piano del cavaliere abbia senso, mi ha lasciata un po' meh nella sua realizzazione.


Nel complesso un buon romanzo di intrattenimento per il genere M/M, nonostante fosse in inglese l'ho letto in circa un'oretta ed è stato abbastanza piacevole.


 
 
 

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