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06 December 2009 @ 09:43 pm
[Green Day] La prima volta di una piccola rockstar  
Titolo: La prima volta di una piccola rockstar
Fandom: RPF Green Day
Autori: mistressvale e queenseptienna
Beta: hikaruryu
Pairing: Billie/Mike (sì, in questo ordine o.o)
Personaggi: Billie Joe Armstrong, Mike Dirnt
Rating: NC17
Genere: erotico, romantico
Avvertimenti: sesso descrittivo, slash, linguaggio, PWP, epoca Sweet Children
Info: perché Philli Ho deve essere sempre passivo (perché lo è anche con sua moglie XD)? °____° Diamine, diamogli un po’ di dignità, almeno una volta nella vita LOOOOOL Lo so che così sconvolgerò CHIUNQUE, ma ne vale la pena, su XD
In America si diventa maggiorenni all’età di ventuno anni, ma abbiamo voluto mantenere la tradizione italiana data la giovane età dei protagonisti. Vedetela come una licenza poetica.
Questa è una delle ultime ff che ho avuto modo di scrivere con Vale q.q *parte la colonna sonora della depressione*
Nota: per chi non lo sapesse, i Green Day prima di divenire tali con la formazione Billie/Mike/Tré, si chiamavano Sweet Children e alla batteria, al posto di Tré Cool, vi era il suo allievo Al Sobrante.
Disclaimer: io sono convinta che sia accaduto, ma ovviamente ciò accade solo nella mia testa. Non mi appartengono, ma io vorrei davvero averli tutti per me XD



Mike Dirnt, giovane diciassettenne dall'aria seriosa nonostante fosse un teppista, e dai capelli appena ossigenati, finì proprio in quel momento di rollarsi una sigaretta.
-Ma dove cazzo è finito?- borbottò, pensando che quello sfigato di Billie gli aveva rotto le palle tutta la mattina per farsi dare un appuntamento e poi non si presentava mai in orario.
Il suddetto Billie Joe era stato fermato in corridoio da un paio di ragazzi del terzo anno, che volevano rifornirsi dell'economica merce di Two Dollar Bill. Arrivò così con un quarto d'ora di ritardo all'appuntamento con il suo migliore amico.
- Vedo che alla fine sei riuscito a saltare matematica! - disse a mo’ di saluto, incontrando Mike seduto sui gradini d'entrata della scuola.
-Tu invece no?- replicò l'altro, aspirando una boccata di fumo -In ritardo come tuo solito. Mi domando cosa mi chiedi di venire a fare qui, se poi non arrivi più.-
- Cazzo! Com'è che sei più acido del solito? - sbuffò l’altro tirando fuori la sua canna già rollata. Fregò l'accendino a Mike e l'accese, prendendo la prima boccata di fumo solo quando si sedette vicino all'amico. - Domani è il diciassette febbraio. - buttò lì.
-E allora?- ribatté l'altro -Non ti do il regalo in anticipo, se è questo che vuoi.-
Allungò le gambe e poi si indicò i capelli biondissimi. -Non mi hai ancora detto come sto.-
Il pusher da due soldi ghignò. - Molto meglio che al naturale! - esclamò dandogli una pacca sulla spalla. - Magari così trovi una che te la dà e non muori vergine! -
Dirnt lo guardò e scoppiò a ridere in faccia all'amico. -Billie, caro, non sono vergine da un pezzo! Tu, piuttosto... tu che lo sei.- Gli si avvicinò, facendo due moine: -Oh, Billie Joe Armstrong che non si è ancora trovato una ragazza!-
- Non voglio che sia con una ragazza, la mia prima volta. - borbottò questi arrossendo appena. -Voglio che sia mentre sono minorenne e che sia con un ragazzo. Voglio che sia completamente illegale! -
L'amico interruppe di colpo il tiro che stava per fare e lo fissò sconvolto -COSA? Certo che hai un’idea di illegalità totalmente sballata!- Sbatté le palpebre più volte, poi si riprese, mentre nella sua testa le rotelle iniziavano a girare. -Ma il tuo compleanno è domani...- Poi un'idea gli balzò in testa: -Se vuoi posso farlo io.-
Billie lo guardò ghignando appena. - Non voglio farmi scopare. –chiarì con semplicità. Le pupille un poco dilatate e gli occhi lucidi gli davano quasi l'aria di un pazzo. - Voglio essere io quello che sta sopra! -
Il teppista ossigenato inarcò un sopracciglio, avendo già la risposta pronta da rifilargli, ma poi pensò che quello era Billie Joe, il suo migliore amico...
-Okay.- acconsentì -Ma se lo dici a qualcuno ti uccido.-
Il ragazzo dai capelli rossicci sorrise compiacente all'amico.
- Mettila così, Mike. - fece allargando il sorriso in un ghigno che ricordava vagamente la bocca spalancata di uno squalo. - Tra pochi mesi diventi anche tu maggiorenne, e mi potrai chiedere qualsiasi cosa... -
Dirnt piegò la testa di lato in uno sguardo sfuggente e ridacchiò, teso. -Stai certo che lo farò. Ora andiamo, se non vuoi che cambi idea.-
L’altro annuì, rimettendosi in piedi - Prima però fammi prendere le mie cose. Io in questa scuola di merda non ci metto più piede, da domani. – quasi ringhiò, con una smorfia così seria da far concorrenza a Mike. –Gli Sweet Children meritano più tempo ed energie, altro che cazzate come lo studio!-
Mike si limitò ad un'alzata di spalle e attese l'amico seduto sugli scalini. Quando questi ritornò, si incamminò verso l'appartamento che la famiglia Armstrong aveva a qualche chilometro di distanza.
Solo sull'autobus gli rivolse la parola: -Almeno sai quello che stai facendo?-
- Di che parli? - chiese il quasi maggiorenne, che in quel momento era perso nei propri pensieri.
-Del sesso, Billie. Sai cosa devi fare o mi devo aspettare che me lo pianti nel culo a secco?- poi il bassista scosse la testa, guardando fuori dal finestrino. –Va beh, per te potrei anche sopportarlo... prima di farti fuori, è inteso.-
- Stronzo! - sibilò Billie Joe, senza realmente arrabbiarsi. - Sarò anche vergine, ma so come cazzo funziona il sesso. Sì, anche fra due uomini! - ammiccò in direzione dell'amico, leccandosi le labbra, in un vano tentativo di sembrare sexy.
Dirnt gli fece una faccia che valeva più di mille risposte: sexy come un tronco di legno. Subito dopo si diede un'occhiata in giro, constatando che nessuno li stava realmente guardando o ascoltando. Così si sporse sul collo dell’amico e vi posò un bacio, leccando appena la pelle salata.
Il ragazzo saltò sul sedile, ovviamente impreparato a quel gesto. L’altro lo stava guardando con una luce così vivace negli occhi, da sembrare qualcosa di profondamente sbagliato per un tipo normalmente serioso come lui.
- Eh... Tu... Io... Cazzo, Mike! Avvisami, prima! -
Quest'ultimo sorrise e si leccò le labbra. -E tu vorresti starmi sopra, novellino?- Si chinò ancora, succhiando quel quadratino tenero sotto la mandibola di Armstrong e vi lasciò un segno violaceo.
- Non marchiarmi! - si lamentò Billie Joe, artigliando inconsciamente un ginocchio del biondo. -Se quello stronzo del mio patrigno mi vede con un succhiotto sono cazzi! - ma ciò non lo fermò dall'alzare il capo, come se volesse offrire nuovamente in collo a Dirnt.
-Puoi sempre dire che te l'ha fatto quella tettona di quinta, invece che io.- replicò il bassista, staccandosi di colpo. -Siamo arrivati.- aggiunse e, senza aspettare risposta, tirò su il proprio borsone e scese dal mezzo.
Billie sbuffò, cercando di scendere dai gradini scivolosi del pulmino senza cadere. Ovviamente perse l'equilibrio e saltò l'ultimo gradino, caracollando a terra sopra ai libri che gli erano caduti sul marciapiede. Il pulmino giallo se ne andò e lui si ritrovò sdraiato per terra, con Mike in piedi, davanti a lui, che lo prendeva per il culo ridendo.
Quest’ultimo smise di ridere solo quando l’amico fece davvero fatica ad alzarsi, così lo afferrò sotto le ascelle e lo tirò in piedi, battendo una mano sulla sua giacca per togliere la polvere. -Mai una volta che stai attento.- brontolò.
-Fottiti!- lo rimbeccò l’altro ed entrò in casa a testa bassa, senza neppure accertarsi se Mike l'aveva seguito o meno. Si sentiva tremendamente umiliato. In tutti i modi aveva tentato di far colpo su Dirnt, ma tutto quello che era riuscito a fare era stato solo mettersi in ridicolo.
Salirono nella loro camera e Mike si chiuse a chiave la porta alle spalle. Con noncuranza buttò a terra la propria roba, si tolse la giacca e si sfilò la maglia, rivelando il torace nudo. -Beh, non ti spogli?- gli chiese poi, iniziando a slacciarsi i pantaloni.
Armstrong si sedette sul proprio letto, tenendo fisso lo sguardo davanti a sé, sul materasso del biondo, che stava dall'altra parte della stanza.
- Non mi va più. – s’imbronciò, nascondendo il viso fra le ginocchia strette al proprio petto - E poi a te neanche piacciono i maschi! -
-Mi piaci tu. E sono io quello che deve stare sotto, perché fai tutte queste storie?- brontolò l'amico, tirandosi giù i calzoni.
- Perché sto continuando a fare la figura dello sfigato. - si lamentò Billie Joe sbuffando. -E con te non voglio sembrare uno sfigato!- Si decise a mettersi in piedi per svestirsi ma, quando alzò gli occhi, vide Dirnt completamente nudo, e la mascella quasi gli rotolò a terra per la sorpresa.
-Che c'è?- chiese l’oggetto di tanta attenzione, passandosi una mano sul petto e poi sempre più in basso, fino ad accarezzare la sua nascente erezione. -Sembra quasi che non mi hai mai visto nudo.-
- Io non ti ho mai visto nudo! Non ho mai visto Mike junior! – biascicò l'altro, arrossendo e cominciando a spogliarsi con mani tremanti.
-Beh, adesso lo vedi bene...- sogghignò il bassista dei Sweet Children, mettendosi meglio davanti allo sguardo del suo migliore amico. -Non ti piace?-
- Beh, sì... - mormorò l’interpellato, calciando i propri boxer sotto il letto dell’altro. - E io? Come sono? Voglio dire... Lo so che sono magro e scheletrico... Però... Sono passabile? -
Dirnt si leccò viziosamente le labbra nel guardare la nudità di Armstrong. -Ti mangerei- dichiarò.
Billie, con uno slancio, si gettò fra le braccia di Mike e l'abbracciò stretto. - Cazzo. Anche tu sei da mangiare. - mormorò contro il suo petto - Ma ho paura di non essere bravo abbastanza per te. Dio! Ho paura e basta!- ammise.
-Stai tranquillo...- gli sussurrò il coetaneo, spingendolo sul letto. Gli baciò il petto e poi risalì lungo il collo, fino ad arrivare alla bocca. -Non ci pensare. Facciamolo e basta, andrà bene.-
Rassicurato, il quasi maggiorenne fece un mezzo sorriso, perdendosi nel bacio di Mike, poi, con un colpo di reni ribaltò le posizioni, mettendosi sopra all'amico. - Da qui in poi mi dovrai guidare tu. Perché non ho la più pallida idea di cosa fare. Ti ho detto una bugia, non so nulla…- sussurrò, chinandosi ad accogliere un capezzolo di Dirnt fra le labbra.
-E meno male che eri quello che sapeva tutto.- lo prese in giro quest’ultimo, inarcandosi sotto quella lingua che lo leccava. -Va bene così, scendi più giù...- lo incitò.
Seguendo l'istinto, il giovanissimo cantante afferrò saldamente l'erezione di Mike e continuò a leccare scendendo sempre più in basso. - E ora? – chiese, giocando con l'ombelico del suo amico.
-E ora.. ngh.... lecca anche ... se vuoi...- ansimò l'altro, allargando le gambe -Poi... succhiati le dita e... mettile dentro, capito?-
Armstrong gli rivolse uno sguardo contemplativo, non era certo di aver capito bene. Scrollando le spalle si cacciò fra le gambe di Mike e, senza che il suo amico potesse reagire, lui cominciò a leccare e succhiare la sua apertura contratta.
-Porco cazzo!- urlò Dirnt, rosso in volto e shockato. -Porca puttana, ma avevi detto che non eri...- Ansimò ancora e gridò; quella lingua lo stava uccidendo seduta stante. -Oddio, Billie...-
- Cosa? Non mi avevi detto di leccare qui? - chiese questi con innocenza, staccandosi appena dalla carne di Mike, solo per strusciare le sua guancia contro l'interno coscia dell'amico. - Sto sbagliando qualcosa? - chiese sinceramente preoccupato.
-Continua!- strillò l'amante, prendendogli la testa e ficcandoselo esattamente dov'era prima. -Ancora... ancora...-
Billie Joe, contento di aver trovato qualcosa che sapeva far bene tanto quanto suonare una chitarra, eseguì gli ordini dell'amico, ripetendo ogni gesto e, rare volte, penetrandolo con la lingua. Continuò finché la mascella non gli fece troppo male e, solo allora, sempre seguendo l'istinto, si sputò su due dita e subito le usò per preparare il biondo con quelle.
Dell'altro ragazzo, ormai, rimaneva ben poco che non fosse un budino tremante. –Anf… muoviti.- gli ordinò -Scopami, cazzo!- esclamò, quando le dita divennero tre e lo spalancarono oscenamente.
- Adesso non dici più che sono impedito, eh? - ghignò il vocalist, masturbandosi velocemente.
Si sistemò meglio fra le gambe dell'amico e, senza alcun ripensamento, cominciò a spingere.
Mike si aggrappò alla sua schiena e gli morse forte una spalla, ignorando il bruciore ed accogliendo l'amico dentro di sé. Anzi, si spinse con più forza verso di lui, sapendo che dopo un po' sarebbe passato. -Si... Billie, ora muoviti.- lo incitò, cercando la sua bocca.
L'altro lo baciò, ma continuò a restare fermo. - Cazzo, lasciami stare! - ringhiò tremando appena. - Se mi muovo vengo! -
Dirnt scoppiò a ridere sguaiatamente, passando una mano sulla fronte sudata dell'altro. -Va bene, starò fermo.- promise, ma i suoi muscoli interni si fletterono all'unisono, mentre lui ghignava.
- Ma porca di quella puttana! - urlò Billie Joe, rischiando di attirare l'attenzione dei suoi cinque fratelli e sorelle, che di certo erano in giro per la casa. –Ho. Detto. Che. Devi. Startene. Fermo. Cazzo!- grugnì cattivo e, senza rendersene conto, sottolineò ogni parola con una spinta brutale.
Il biondo emise ogni volta un gemito acuto, spalancando gli occhi dal piacere. -Billie!- gridò -Più forte!-
Solo in quel momento il cantante dei Sweet Children si accorse di aver iniziato a muovere i fianchi. Si chiese se stesse facendo il tutto con un po’ troppa forza, ma l’amante continuava muoversi e contorcersi sotto di lui, perciò pensò che andava bene. Finché, per sbaglio, scivolò su una delle mani che aveva posto ai lati del suo viso e cambiò angolazione delle spinte. - Mike? Stai bene? – chiese, vedendo l'amico inarcarsi e diventare all'improvviso muto.
Quel movimento fu ripetuto e il bassista venne senza nemmeno sfiorarsi. Bagnò la pelle tra i loro ventri, con un grido disarticolato, prima di abbandonarsi esausto sul materasso, con le gote in fiamme e il sudore che gli imperlava la fronte.
La morsa dei muscoli di Dirnt, che si stringeva ed allentava ritmicamente attorno al suo sesso, mandò in estasi Billie Joe. Ora che aveva provveduto al piacere dell'amico, non gli restava null'altro che conquistare il proprio, perciò cominciò ad affondare con più forza e velocità in lui. Gli bastarono tre spinte e venne, singhiozzando per il piacere.
Sfatti come dopo essersi fumati una canna, i due rimasero abbracciati tra le lenzuola che odoravano di sesso. -Buon compleanno...- sussurrò Mike ad occhi chiusi, con il sorriso sulle labbra.
- È domani. - borbottò semplicemente Armstrong, spalmandosi letteralmente sopra il coetaneo. -Mi è piaciuto! - ghignò.
-Anche a me, sai?- confessò candidamente l'altro, ad occhi chiusi. -Fantastico...- aggiunse in un sospiro.
Billie sorrise orgoglioso e posò un bacio sulla guancia dell'amico. - Felice di essere stato di tuo gradimento! – esclamò gioioso.
-La prossima volta però sto io sopra, hai capito?- lo minacciò il teppistello, guardandolo male. -Ti rendo il favore... e mi prendo il mio regalo.-
-Ma certo…- l’altro si accoccolò al suo fianco con un’espressione tenerissima e si sistemò meglio con la testa nell’incavo della sua spalla. –Ti voglio bene, Mikey.- sbadigliò prima di addormentarsi e Dirnt si permise di accarezzargli i capelli.
–Anche io. Tanti auguri, amore mio - mormorò tra di essi.

FINE
 
 
Current Location: Da una galera!
Current Mood: anxious°__°
Current Music: Give me Novocaine - Green Day
 
 
 
vanryo: densvevanryo on December 6th, 2009 09:12 pm (UTC)
Avevi detto che dopo questa fiction avrei potuto odiarti..ma come posso farlo quando questa è così bella?ù_ù
E poi Billie è così dannatamente uke anche quando stà sopra *_*
Ancora,ancora! *reclama come una scimmia reclama le banane e noccioline*
queenseptienna: GD Tré Coolqueenseptienna on December 6th, 2009 09:16 pm (UTC)
*lancia la nocciolina*

Il didietro di Mike dice che si dissocia D:

Come sei buona con me kohai ;____;
vanryo: hugvanryo on December 6th, 2009 10:02 pm (UTC)
sono sincera ù_ù