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17 January 2010 @ 08:46 pm
[Green Day] King for a Day (3/?)  
Titolo: King for a Day
Fandom: RPS Green Day
Autori: queenseptienna  e vanryo 
Beta: narcissa63 
Rating: NC17
Pairing: Mike/Trè - Tré/Billie - Mike/Billie
Personaggi: Mike Dirnt, Billie Joe Armstrong, Tré Cool, altri
Numero Capitolo: 3 di ?
Genere: romantico, erotico, angst
Avvertimenti: slash, sesso descrittivo, altri in corso d'opera XD
Info: questa ff è il seguito di Why do you want Here?
Disclaimer: Non è mai successo e mai accadrà. Magari fosse vero ù_ù

NOTE: I warning e il rating sono riferiti a TUTTA la storia di cui ancora non so tutti i capitoli XD

CAPITOLO 1

CAPITOLO 2

Erano appena saliti nella macchina di Billie quando Mike, furibondo, si stravaccò sul sedile del passeggero e, torcendosi le mani, ringhiò -Merda! Non ci posso credere. Ma chi era quello e, soprattutto, come cazzo si permetteva di toccare Frankie in quel modo?! -
Il vocalist non replicò e, aspirando il fumo della sigaretta che gli pendeva fra le labbra, continuò a guidare senza una meta precisa. Non sapeva cosa ribattere e, cosa ancor più importante, non credeva di avere una risposta esauriente da dare. Anzi, una ne avrebbe avuta, concisa e precisa, ma onestamente non se la sentiva di girare il coltello nella piaga. Infatti avrebbe dovuto snocciolare all’amico la dura e cruda verità : Trè era stufo di fargli da scendiletto ed aveva deciso di trovarsi un altro uomo. Quindi, per evitare di peggiorare la situazione, Bill aveva deciso fosse meglio tacere.
Dirnt, però, non si diede per vinto e, imprecando e tirando pugni contro il montante del veicolo, riprese a berciare – Ma l’hai visto, sì o no? Lo stava accarezzando! Cazzo, solo io posso farlo in quel modo!-
-Calmati, Mikey… non fare così, non serve a nulla.- provò a tranquillizzarlo l’altro, senza successo. Mike non lo sentì nemmeno e continuò a passarsi le mani sul viso, sconvolto e destabilizzato dal fatto che Tré, il suo Tré, si stesse rotolando nel letto con qualcun altro, che quelle lenzuola fossero impregnate dell’odore di uno sconosciuto, che un tizio mai visto stesse facendo l’amore con lui… NO, NESSUNO deve avvicinarsi al MIO Tré! Urlò nella propria testa.
Sempre più stravolto, il bassista continuò a mugugnare improperi, farneticando come un invasato per una buona mezz’ora, fino a quando il suo compagno di viaggio, cui era scoppiata un’emicrania da Oscar, sbottò esasperato -Ma insomma, cosa cazzo ti aspettavi?! Che Frank rimanesse tutta la vita ad accontentarsi delle tue briciole? Lo vuoi capire che quel tipo ce lo sta portando via? O meglio, che lo sta portando via a TE.- Dopodiché, in modo repentino, Armstrong inchiodò con violenza in mezzo alla strada e, sterzando bruscamente, andò a fermarsi in una piazzola poco distante. Fatto questo spense il motore, si girò a fronteggiare il bassista, che lo fissava ad occhi sgranati, ed esordì con espressione seria – La mia famosa idea brillante era quella di andare da lui e farci una scopata in compagnia, così, per giocare un po’ e dimenticare la tensione di questi ultimi giorni. Non immaginavo, però, che le cose fra voi fossero degenerate fino a questo punto, andando ben oltre il bisticcio tra innamorati. Conosci Frank… se ha cercato qualcun altro, vuol dire che la situazione tra voi è seriamente compromessa.-
-Eppure noi…l’altro giorno… noi abbiamo…- tentò d’intervenire l’altro.
-Sì, lo so cosa avete fatto nello stanzino dello studio di registrazione.- lo zittì il cantante – Appunto per questo Cool è fuori di sé! – Ed all’occhiata interrogativa dell’amico , domandò – E sentiamo, dopo la vostra sveltina, cosa hai fatto, mhh?-
-Beh, ecco…gli ho detto che sarei passato da te.- bofonchiò Dirnt abbassando la testa.
- Perfetto! Proprio come pensavo: sei un emerito coglione, Mike. Ma è possibile che tu non capisca che… No, non fa niente, tanto ormai è troppo tardi-.
-Lo credi davvero, BJ?- chiese il bassista a bassa voce
-Sì-. Sentenziò gelido l’interpellato
- Non sei molto incoraggiante, lo sai?- borbottò il collega.
- Ti sto solo mettendo davanti alla alla realtà dei fatti. In fondo è soprattutto grazie al tuo contributo, se adesso siete in questa situazione. E, a dirla tutta, penso che tu non abbia neanche diritto d’incazzarti con lui.-
- Scusa- sibilò furioso Mike, squadrando l'amico –Ma tu,da che parte stai? Mi sembra di non capirlo molto bene. Tuttavia se il tuo piano è quello di farmi sentire più vigliacco di quanto io già mi senta, sappi che sta riuscendo perfettamente!- concluse sarcastico.
- Missione compiuta allora!- commentò il frontman dei Green Day alzando gli occhi al cielo – Ricorda che sei stato TU ad allontanarlo, Mikey. -
- Beh, in compenso, non mi pare TU abbia fatto tante storie per tornare a letto con me, nonostante tutte quelle stronzate che mi rifilasti quindici anni fa sulla tua felicità con Adrienne e su quanto l'amassi più di me!- ribattè Dirnt furibondo.
Il cantante strinse forte il volante e si voltò urlando – E’ vero, ma IO NON SONO TRE’!-
Il silenzio che scese subito dopo nell’abitacolo, si sarebbe potuto tagliare con il coltello, mentre entrambi ansimavano leggermente, guardandosi in cagnesco.
Prendendo un profondo respiro, Armstrong ricominciò a parlare con voce più pacata – Ascolta, io non sono lui. Eppure, proprio come lui, non posso fare a meno di te. Ma io so qual è il mio posto, sei tu che non hai ancora capito quale sia il tuo!-
-Ah ok, allora sentiamo: quale sarebbe il mio posto?- domandò rabbioso il bassista, dando un pugno al cruscotto e rischiando lo scoppio dell’airbag. –Sono tutt’orecchie, signor so-tutto-io. Vediamo se hai la soluzione magica per qualsiasi problema!-
Armstrong dovette resistere all’impulso sfrenato di sferrargli un cazzotto sul grugno e, serrando la mascella, rispose –Il tuo posto, Mikey? Non sarebbe difficile né da intuire, né da conservare, se non fosse per la tua connaturata tendenza ad essere infedele, che di sicuro ti avrebbe portato, se fossimo stati noi due ad avere una relazione stabile, a mettermi una vagonata di corna prima o poi. E vedi…io non sono il tipo da voler andare in giro travestito da cervo a primavera, se capisci il concetto.- concluse il vocalist chinando il capo, come a voler ringraziare un’immaginaria platea.
-Umpf, perché quando TU vieni a letto con ME, non stai tradendo tua moglie, vero?- motteggiò Dirnt, trapassandolo con i propri occhi di ghiaccio.
-E’ diverso.- ribatté l’altro senza scomporsi –Io e te stiamo insieme da molto prima che Adrienne entrasse a far parte della mia vita e lei sa che non potrei mai rinunciare a te. Lo sa e lo sopporta perché capisce, Mikey, che se tu non ci fossi, mi mancherebbe persino l’aria per respirare. E per quanto mi riguarda, io mi accontento dei nostri rari incontri fugaci, poiché sono stato io a decidere di cambiare il corso della nostra storia, sposandomi.-
Mike fece una smorfia, ritenendo il discorso dell’amico solo uno sproloquio senza né capo né coda, per poi domandargli ironico –Beh, e dove infili Tré in tutto questo bel discorsetto?-
-Dannazione, ma come fai a non arrivarci da solo?- imprecò Billie, aprendo il finestrino della sua vecchia Audi e gettando fuori la cenere, che si sparpagliò sulla portiera –Possibile che, dopo quindici anni, tu non abbia ancora compreso che, probabilmente, quello che Frankie prova per te è più forte di ciò che provo io? Io ho deciso di formarmi una famiglia SENZA di te, mentre lui è CON te che vorrebbe crearla.-
-Ti odio quando fai questi discorsi. Ti odio davvero.- Mike si passò le dita sulle tempie, massaggiandole. –E non tirare fuori la solita stronzata che se tu fossi stato donna, avremmo avuto un nugolo di mocciosi e saremmo stati la famigliola perfetta.-
- Non ho aperto bocca, infatti.- Billie lo fissò con espressione ferita –Ma ci sono giorni in cui mi chiedo dove diavolo sia andato a finire Mike Dirnt, il mio migliore amico, e chi cazzo sia lo sconosciuto che ho di fronte adesso.-



Il giorno dopo, durante le prove, fu subito lampante che non ci fosse armonia tra i componenti della band. Ognuno suonava praticamente per conto proprio, fuori tempo e senza badare al risultato. Arrivarono persino ad eseguire ognuno una canzone diversa, così che alla fine, invece di provare i brani di 21st Century Breackdown, l’aria fu invasa da una confusa accozzaglia di note tratte da Basket Case, Misery e St. Jimmy. Praticamente uno schifo.
Dopo mezz’ora di quello strazio, Billie fece un cenno al fonico, facendo finalmente scendere un provvidenziale silenzio nella sala, ed esclamò -Stoop!! No, così non va. Sembriamo dei principianti! Non era mai successa una cosa del genere e credo sia ora di parlare un po’.-
-Io ho da fare e non ho tempo da perdere in chiacchiere.- sbottò il batterista, alzandosi e accennando ad andarsene, ma il cantante lo afferrò al volo per un braccio e lo fece roteare su sé stesso, per poi spingerlo su di una sedia. –No, Frankie, tu non vai da nessuna parte e soprattutto non ci pianti qui per correre dall’amichetto nuovo di zecca che ti sei portato a casuccia. La mamma è molto arrabbiata con il suo bambino.-
Cool inarcò un sopracciglio. –Hai per caso sniffato della colla?- domandò sarcastico.
-No, ma il tuo nuovo fidanzato mi sta sulle palle tanto quanto quello vecchio.- rispose acido il vocalist, rifilando un’occhiata feroce a Dirnt, che alzò gli occhi al cielo e sbatté le braccia lungo il corpo.
-Cielo, BJ! Una barcata di cazzi tuoi, mai eh?- bofonchiò il bassista, riponendo lo strumento nella propria custodia e contemporaneamente scrutando di soppiatto Tré che, da parte sua, stava studiando ogni mossa dell’altro.
-STAVO DICENDO.- sbraitò Armstrong per richiamare l’attenzione dei due –Che sarebbe ora che voi due vi chiariste, scopaste come dei ricci in calore, vi scambiaste una vagonata di paroline dolci e per i prossimi vent’anni andaste d’amore e d’accordo, senza mollarvi e rimettervi insieme una settimana sì ed una no. Siamo qui per lavorare, nel caso non ve ne foste accorti, e gradirei ci fosse armonia nel gruppo.-
-Sì come no, ha parlato quello che, durante ogni “pausa di riflessione” tra me e Mike, si fionda nel suo letto alla velocità della luce.- sussurrò Tré distogliendo lo sguardo da Billie che, con le mani sui fianchi, lo fissava infuriato.
-Hai la stessa elasticità mentale di un mattone, batterista del cavolo. Con la palla che hai perso è sparito anche tutto il coraggio che avevi? Non sei capace di prendere in mano la situazione?!- lo rimproverò quest’ultimo, sempre più furioso.
-Ehi BJ, ti suggerirei nuovamente di farti un bel po’ di fatti tuoi.- lo avvertì Mike, che iniziava già ad avvertire su di sé i primi segni di un nervosismo crescente, quali una copiosa sudorazione ed una vena che gli pulsava pericolosamente su una tempia –Altrimenti il prossimo letto in cui salterai, sarà quello dell’obitorio dell’Ospedale di Berkeley.-
-Sta’ zitto tu, puttaniere della domenica.- lo mise a tacere l’amico, minacciandolo con il manico della Blue2 - O al posto delle Tartarughe Ninja ti metto i DVD dei Gormiti. Dicevamo.- riprese rivolto a Tré – Si può sapere cosa ti succede?-
-Succede che mi sono rotto!- esclamò il batterista, fuori di sé dalla rabbia –Sono stufo di vedervi limonare come due adolescenti in calore, fregandovene di quello che io possa provare. E non fare tanto l’eroe o il santo della situazione, Billie Joe, perché sei sempre tu ad iniziare davanti a me. E non credere io non immagini cosa facciate, voi due, quando siete insieme. –
-Ah, ma che bravo! Allora spiegalo anche a noi!- ribatté sarcastico questi, con un’alzata di spalle, mordendosi il labbro inferiore.
-Beh, non è difficile.- Il tono di Tré era cattivo e tagliente. Si girò verso Mike, che li fissava esasperato. –In fondo, prima avevate almeno un minimo di pudore… Con il passare del tempo avete perso addirittura quello. Pensate davvero che io non sappia delle vostre grandiose scopate? Non si parla d’altro, sapete?-
Gli altri due musicisti si guardarono perplessi, ma l’altro non diede loro neppure il tempo di replicare, continuando a sibilare con astio -Oh sì, proprio così, siete sulla bocca di tutti. Ragazzi, non sono idiota, anche se mi piace interpretarne la parte. E poi, a voi, cosa importa ADESSO di quello che penso io? Ve ne siete sempre fottuti altamente, mi pare. Tu, Billie, così innamorato della tua cara Adrienne ,eppure disponibilissimo a ficcare la lingua in bocca all’arrapante Mike ogni due per tre… e tu, bassista dei miei stivali, così pronto a dispensare in giro il tuo uccello a qualunque essere vivente, purché maggiorenne. Non mi pare che qualcuno abbia mai chiesto la mia opinione in merito. Dopotutto sono sempre stato io, quello mollato come un cretino.-
-Tré, ascoltami… non è come pensi… e se…- farfugliò Mike, andandogli vicino nel tentativo di calmarlo e farlo ragionare, ma fu bloccato da un pensieroso Billie Joe che, dopo aver preso un profondo respiro, buttò lì con nonchalance -Tré, che ne dici di metterti con me?-




continua…