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24 January 2010 @ 07:06 pm
[Green Day] King for a Day (4/?)  
Titolo: King for a Day
Fandom: RPS Green Day
Autori: queenseptienna  e vanryo 
Beta: narcissa63 
Rating: NC17
Pairing: Mike/Trè - Tré/Billie - Mike/Billie
Personaggi: Mike Dirnt, Billie Joe Armstrong, Tré Cool, altri
Numero Capitolo: 4 di ?
Genere: romantico, erotico, angst
Avvertimenti: slash, sesso descrittivo, altri in corso d'opera XD
Info: questa ff è il seguito di Why do you want Here?
Disclaimer: Non è mai successo e mai accadrà. Magari fosse vero ù_ù

NOTE: I warning e il rating sono riferiti a TUTTA la storia di cui ancora non so tutti i capitoli XD

CAPITOLO 1

CAPITOLO 2

CAPITOLO 3

Quella mattina Cool si alzò presto, almeno per i suoi standard, e decise che dopo una nottata insonne, forse un po’ d’aria fresca l’avrebbe aiutato a schiarirsi le idee. Così si vestì in fretta, uscì e, camminando per un po’, arrivò nei pressi del parco, dove si sedette su di un muretto, rimanendo ad osservare alcuni ragazzini giocare a football. Strinse fra le mani la lattina di Diet Coke, che aveva acquistato poco prima in un piccolo supermarket, e cercò di fare ordine fra i mille pensieri che gli affollavano la mente. Più che altro, però, cercò di sviscerare la proposta fattagli da Billie Joe il giorno precedente, che l’aveva lasciato letteralmente senza fiato.
Non aveva accettato subito, anzi, era scappato come una lepre di fronte ad un cacciatore, perché ciò che gli era stato prospettato andava al di là della propria capacità di comprensione, già di suo non particolarmente sviluppata. Si morse il labbro inferiore prima di buttare giù un’altra sorsata e passarsi una mano fra i capelli, in un gesto inquieto…
Accettare o non accettare? Era un quesito di difficile soluzione. Da una parte vi era la folle e continua attrazione verso Mike, che lo spingeva a rispondere negativamente, e dall’altra invece c’era la certezza che, assecondando la folle idea di BJ, avrebbe avuto la possibilità di vendicarsi di tutta la sofferenza provata in quegli anni per colpa di Dirnt…
Tuttavia, quello che ancora non riusciva a capire, era cosa avesse spinto Billie ad avanzare una simile richiesta proprio a lui.. Questi, infatti, non aveva mai manifestato un interesse di quel genere nei suoi confronti, a parte qualche bacio durante le interviste, tanto per fare un po’ di scena, o un tentativo piuttosto maldestro di saltargli addosso durante un servizio fotografico, dodici anni prima. A quell’improvviso ricordo, Tré sorrise nostalgico… aveva ancora i capelli verdi, allora.
Nonostante la ragione gli suggerisse di non fare cazzate - e per uno come lui questo era già strano - alla fine, com’era prevedibile conoscendo il soggetto, prevalse l’istinto ed egli, con un mezzo sogghigno, trasse il suo nuovissimo iPhone dalla tasca dei jeans, deciso a chiamare Bill e vedere dove quella pazzia lo avrebbe portato.
Si gingillò qualche istante su Facebook, scorrendo la propria pagina e ridacchiando nel vedere le foto stupide, in cui i fans lo avevano taggato, ma dopo un po’ decise di smetterla di baloccarsi con le cretinate e cercò il numero di Billie Joe in rubrica.
Il telefono squillò una sola volta prima che il cantante rispondesse, mentre in sottofondo aleggiava la musica dei Ramones.
-Pronto?-
-Sono… sono Tré.- balbettò il batterista, sentendosi improvvisamente i palmi delle mani sudati e trovando estremamente interessante il calcio di pallonetto di un ragazzo davanti a lui.
-Lo so che sei tu.- la risatina roca di BJ lo avvolse come una coperta calda, rassicurandolo. –Volevi dirmi qualcosa, non è vero?-
-E tu come lo sai?-
-Non mi avresti chiamato, altrimenti.-
Cool sospirò pesantemente, prima di pronunciare quella parola di cui sperò di non pentirsi. –Accetto.-
-Ne sono felice.- Come poteva Billie, con una semplice frase, trasmettergli della sincera contentezza? Si chiese Wright –Dove sei ora?- continuò il vocalist.
-Al parco. Vuoi che venga lì ?- propose Frank
-No. Arrivo a prenderti, dammi il tempo di mettermi le mutande con scritto “E’ qui la festa” e sono subito da te.- replicò l’altro.
A quell’uscita, entrambi scoppiarono a ridere come stupidi, finalmente a loro agio, e Tré comprese di aver superato le proprie paranoie e di sentirsi davvero rilassato, quando concluse la telefonata.

Circa dieci minuti più tardi, l’Audi di Armstrong si fermò davanti ai cancelli smaltati di verde e un po’ arrugginiti del parco di Berkeley, e Cool saltò giù dal muretto per infilarsi nell’automobile.
-Ciao.- lo salutò Billie, con un sorriso che andava da un orecchio all’altro, e l’amico sorrise in risposta sussurrando. –Ciao…-
-Dove vuoi andare?- chiese il cantante, mettendo in moto quel catorcio che possedeva. Si sarebbe potuto permettere macchine ben più importanti, ma si ostinava a tenere quel mezzo anonimo, che però faceva il suo dovere da un sacco di anni.
-Non lo so.- Tré non sapeva proprio cosa rispondere. Le sue frequentazioni con Billie non avevano mai compreso l’intimità fisica e, di conseguenza, neanche un luogo dove incontrarsi da soli. –Dove vuoi tu, qualunque posto va bene.-
Armstrong esplose in una sonora risata ed ingranò la prima. –Credo che ci convenga casa tua…è la più vicina.-
- E’ vero, ma se a Mike venisse l’idea di cercarci, lì ci troverebbe subito ed oltretutto potrebbe piombarci davanti all’improvviso, visto che non ho ancora tolto la chiave da sotto lo zerbino.- bofonchiò il batterista, distogliendo lo sguardo da quelle iridi troppo verdi ed inquisitorie.
-Capisco.- ribatté Billie, guidando in modo automatico, quasi fosse costretto a farlo. –Allora che ne dici di fare un salto ad Union City?- propose quindi, rompendo il silenzio che iniziava a farsi davvero pesante.
-Ma sono tre ore di viaggio e, tra l’altro, tu guidi da cani! Non ci penso nemmeno!- commentò Tré sghignazzando apertamente, per poi aggiungere. – Ci ho ripensato…dai, andiamo da me. Toglierò quella dannata chiave e lui, anche se dovesse arrivare, non potrà entrare.-
-Era proprio quello che volevo sentirti dire.- sentenziò BJ, sterzando di botto ed avviandosi verso l’appartamento di Frank..

Il batterista non sapeva come diamine fossero riusciti ad entrare in casa, visto che Billie gli era saltato sulla schiena ridendo come un idiota, e lui aveva fatto davvero una fatica del diavolo a beccare la serratura. Chiuse il battente con un calcio e scaricò l’uomo sul divano tra una risata e l’altra. Con Mike non avevano mai fatto numeri del genere.
-Vieni qui…- bisbigliò suadente Armstrong, ed i viaggi mentali di Tré s’interruppero di colpo, sentendosi tirare per il colletto. Due secondi dopo stava assaggiando le labbra del cantante che lo stavano stuzzicando e mordicchiando. Non si poteva dire certo che perdesse tempo!
-Bi… Billie, aspetta…- ansimò, ma senza riuscire a trovare davvero la forza di fermarlo. L’altro ovviamente non gli diede retta e lo tirò ancora di più verso di sé, fino a che Cool non fu spalmato su di lui e le loro bocche furono incollate. Si separarono giusto il tempo necessario per respirare, ma subito ripresero, in un assalto dove le loro lingue battagliarono senza tregua.
Tré non capiva più niente, la sua già scarsa lucidità era andata definitivamente a farsi fottere, ma era tutto così inebriante e coinvolgente da non fargli desiderare altro. Una sensazione simile l’aveva provata solo con Mike, quella vibrazione violenta in cui tutto il proprio corpo tremava, scatenandogli un’incontenibile voglia di trovarsi pelle contro pelle con il proprio partner.
-Va tutto bene.- Billie Joe mormorò quelle parole contro le sue labbra, socchiudendo appena quei suoi occhi da gatto, così diversi da quelli di Dirnt. Non era per niente la stessa cosa, ma era altrettanto eccitante.
Quello era Billie Joe Armstrong, il suo migliore amico, quasi un fratello, non avrebbe dovuto essere così fottutamente piacevole! Si ritrovò a constatare Frank.
-Puoi toccarmi, sai?- motteggiò BJ divertito.
Quella lieve presa in giro lo riscosse e finalmente rise a sua volta, scacciando l’imbarazzo, il disagio e tutte le proprie inutili paranoie. Fanculo a Mike, fanculo alle sue storielle con Billie, fanculo a Billie stesso ed a tutto il mondo! Ringhiò il batterista tra sé…ora era in ballo ed avrebbe ballato, fino in fondo!
-Ok…- rispose all’incitamento del vocalist, infilandogli le mani sotto la camicia attillata ed assaporando, finalmente di persona, cosa rendesse quell’uomo così intrigante ed irresistibile agli occhi di tutti.





continua…
 
 
 
shinucuorefreddo on January 25th, 2010 09:23 am (UTC)
Io non dovrei essere qui. Dovrei star studiando biologia. Eppure sono qui. Perchè?? ç_______________ç

Una sensazione simile l’aveva provata solo con Mike, quella vibrazione violenta in cui tutto il proprio corpo tremava, scatenandogli un’incontenibile voglia di trovarsi pelle contro pelle con il proprio partner.

La prova solo con Mike, ma pure con Billie... e lo sai che vuol dire questo.

T-H-R-E-E-S-O-M-E.

E' inevitabile, dai. E' chiaro che è innamorato di entrambi.. ♥
queenseptienna: LOLqueenseptienna on January 25th, 2010 09:41 am (UTC)
Sei sempre un passo avanti tu *_*
Torna a studiare, il seguito lo saprai settimana prossima XDDDDDDD