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14 February 2010 @ 09:17 pm
[Green Day] King for a Day (7/?)  
Titolo: King for a Day
Fandom: RPS Green Day
Autori: queenseptienna  e vanryo 
Beta: narcissa63 
Rating: NC17
Pairing: Mike/Trè - Tré/Billie - Mike/Billie
Personaggi: Mike Dirnt, Billie Joe Armstrong, Tré Cool, altri
Numero Capitolo: 7 di ?
Genere: romantico, erotico, angst
Avvertimenti: slash, sesso descrittivo, altri in corso d'opera XD
Info: questa ff è il seguito di Why do you want Here?
Disclaimer: Non è mai successo e mai accadrà. Magari fosse vero ù_ù

NOTE: I warning e il rating sono riferiti a TUTTA la storia di cui ancora non so tutti i capitoli XD

CAPITOLO 1

CAPITOLO 2

CAPITOLO 3

CAPITOLO 4

CAPITOLO 5

CAPITOLO 6

Quando furono finalmente pronti a muoversi, salirono sulle autovetture e partirono alla volta del cottage estivo di Armstrong.
Billie Joe aveva insistito per guidare l’Audi con a bordo tutti i bambini, mentre Mike e Tré li avrebbero seguiti con la macchina del bassista, un altro catorcio della peggior specie. I Green Day non avevano proprio gusto in fatto di automobili.
Frank valutò tra sé che la stravagante scelta di BJ di fare da baby-sitter ad un nugolo di mocciosi vocianti, indicasse o un inizio di demenza o la decisione del cantante di mettere in piedi qualche altro diabolico piano. Un’altra folle, enorme sceneggiata, di cui lui solo conosceva il copione e nella quale loro sarebbero stati soltanto degli attori a sua completa disposizione…
-Vuoi che accenda l’aria condizionata?- domandò Dirnt, sbuffando per il caldo, e l’altro annuì, tergendosi il sudore con un klinex e replicando con aria fintamente seria. –Ok. Ma sei sicuro che anche nella preistoria le macchine avessero il climatizzatore di serie? Oppure si tratta di un optional che hai pagato a parte?-
-Scemo.- ridacchiò l’amico, pigiando il bottone giusto e facendo così uscire dalle apposite bocchette, una fresca brezza che colpì piacevolmente i loro visi. Dopo quel breve botta e risposta, il viaggio proseguì nel più completo silenzio, se si escludevano i ringhi esasperati con cui Mikey commentava ogni errore di guida commesso da Billie, che fungeva da apripista, agitando il pugno fuori dal finestrino e lanciando improperi irripetibili.
Alla fine, però, Mike non resistette più e dovette dare voce alla domanda che da troppo tempo gli bruciava l’anima e gli annodava lo stomaco, per cui, senza tergiversare, buttò lì. -Allora, Tré… alla fine hai accettato la proposta di BJ, vero?-
Cool, per la sorpresa, saltò quasi sul sedile ed incredibilmente non trovò nessuna battuta idiota con cui ribattere, ma si limitò a mugugnare tra i denti –Sì, l’ho fatto.-
-Capisco.- proferì Dirnt lapidario, mentre gli occhi gli si scurivano e la bocca gli si tirava in una smorfia amara. – Sapevo che prima o poi sarebbe successo. Billie farebbe di tutto pur di mettermelo in quel posto.- sbottò rabbioso.
-No, Mikey.- Wright si raggomitolò su se stesso, stringendosi nelle spalle –Non so perché io l’abbia fatto, davvero. Confesso che l’idea di farti soffrire, per ripagarti di tutto quello che mi hai fatto passare, mi ha sfiorato più di una volta, però io non sono così meschino. Voglio buttarti fuori dal mio cuore e dalla mia vita, per sempre, e non farti dannare affinché tu, spinto dalla gelosia, decida di tornare da me.¬-
Le mani dell’altro si strinsero convulsamente sul volante, in uno spasmo nervoso. –Non puoi evitare di frequentarmi, tenermi lontano e dimenticarti di me, suoniamo nella stessa band.-
-Lo so, ma io voglio conservare solo i ricordi felici, i bei momenti passati insieme, e non tutto il resto… il dolore, i tradimenti, le liti e le ripicche. Per questo vorrei che fossimo solo amici.- replicò Tré, osservando il paesaggio fuori dal finestrino –Non voglio più amarti, sapendo a priori che, prima o poi, mi metterai di nuovo da parte come una scarpa vecchia! Abbiamo quasi quarant’anni ormai, non venti, ed anche se resterò sempre il “pazzo e folle Tré Cool”, questo non vuol dire che sia disposto a farti da zerbino per il resto della mia esistenza.-
- Così, con grande lungimiranza, hai preferito innamorarti di Billie, ben sapendo che non si allontanerebbe da Adrienne nemmeno se lei lo buttasse fuori di casa a calci. Davvero molto furbo, signor Cool.- sibilò il bassista con tono sferzante, avvertendo un groppo serrargli la gola in una stretta soffocante.
-Non sono innamorato di lui.- sussurrò il batterista, quasi casualmente. –Magari, con il tempo, potrebbe succedere… non lo so. Di certo lui non mi abbandonerà all’improvviso, per correre dietro a qualche pollastrella e figliare come un coniglio. E c’è di buono, che so già in partenza quali siano i limiti, irremovibili in un nostra eventuale relazione.-
-Sei un codardo, ecco cosa sei!- esclamò Dirnt, sterzando bruscamente ed infilandosi in una stradina secondaria.
-Dove stiamo andando?- l’interrogòTré, allarmato da quel repentino cambiamento, che l’aveva portato a sbattere una spalla contro il montante dell’auto.
-In un posto tranquillo, dove si possa discutere. Non preoccuparti, non sentiranno la nostra mancanza, sono sicuro che sia proprio quello che Billie vuole.- replicò l’altro, sempre più adirato. Senza aggiungere verbo, continuò a guidare ancora per un po’, percorrendo strade interne e pressochè deserte, finché non si arrestarono di nuovo davanti a casa di Mike.
-Cosa vuoi fare, portare il tuo ex di fronte a tua moglie?- Cool si morse il labbro inferiore, non capendo quel comportamento assurdo.
-Io e Brit non stiamo più insieme da un po’.- rivelò Dirnt a mezza bocca.
La notizia trapassò il cervello di Tré come un fulmine, spaccandogli la testa in due metà: in una primeggiavano la gioia e l’euforia, nell’altra la rabbia e l’amarezza. Com’era prevedibile, fu alla seconda che il batterista diede voce, urlando infuriato - Ora ho capito, brutto figlio di puttana che non sei altro! Lo so cosa stai cercando di fare, visto che ti comporti sempre così, quando finisce una tua storia. Ma stavolta non sperare che io mi lasci scopare da te, come se niente fosse, e torni ad essere il tuo giocattolino sessuale! Scordatelo!-
-Sta’ zitto, scendi da questa cazzo di macchina ed entra in casa! - ringhiò Mike, in un modo che lo rendeva simile ad una bestia feroce. Tré gemette quando questi gli afferrò un braccio e lo strinse fino a fargli male, ripetendo con tono gelido – Te lo dico per l’ultima volta: adesso tu entri, da bravo, ed eviti di farmi incazzare ancora di più.-
-Fottiti.- ribatté duramente il batterista, trattenendo l’impulso di sputargli addosso.
-L’intenzione era quella, ma rivolta a te.- il ghigno di Dirnt faceva veramente paura.
Wright spalancò gli occhi azzurri e scese dall’automezzo, mentre l’altro lo trascinava nell’abitazione, tenendolo saldamente per un polso.
-Adesso, io e te, parliamo.- la voce di Dirnt era talmente gelata da incutere terrore e Cool iniziò a sudare freddo quando la porta si chiuse, lasciando fuori la luce dell’estate.







continua…
 
 
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