?

Log in

No account? Create an account
 
 
queenseptienna
27 August 2012 @ 10:23 pm
Scrivo sul mio blog personale e non su Scrittevolmente, che poi mi accusano di fare le marchette agli amyketti e non sia mai.

Sono diversi giorni che si arla di questa faccenda e ora spendo anche io i miei two cents in merito.

Allora, tutto per me nasce su Lega Nerd su questo articolo. Vengo così a conoscenza del progetto The Survival Diares, di cui - sinceramente parlando - non ho mai sentito parlare prima.
Ma cos'è esattamente questo TSD?

Prendi una manciata di scrittori pulp, aggiungi una trentina d’anni di passione per il cinema horror, farcisci con abbondante nerditudine e lancia il tutto nella rete. Falli parlare di zombie, di apocalisse, di giorno del giudizio. Ambientalo in Italia, a casa nostra, fallo diventare reale. Parla delle nostre città, del nostro territorio, metti gli scrittori nelle condizioni di poter parlare di loro stessi, in prima persona, niente personaggi fittizi, niente sovrastrutture. Lasciali svegli notte dopo notte, ad immaginare un mondo infettato, putrido, morente, nel quale la sopravvivenza del più forte e del più furbo è l’unica vera religione rimasta.
Fai tutto questo e ti ritroverai con un blog visitato da centinaia di persone al giorno, un progetto che finisce sui giornali, alla radio, in formato ebook. Il suo nome è The Survival Diaries.

Lo stile di scrittura è volutamente accelerato e approssimativo. Emozionante e concitato. I personaggi, proprio perché reali, trasmettono empatia, e proprio grazie alla verosimiglianza del progetto, se ne ricava un’analisi sociale, quasi antropologica, della società moderna.
L’ebook è farcito di citazioni. Star Wars, Alien, Tremors, Transformers, giochi di ruolo, mmporg, videogiochi quali World of Warcratf, Wolfenstein, e via dicendo. Il giocatore, il nerd, l’hipster, finalmente si trova faccia a faccia con la vera lotta, cercando di far funzionare armi, pianificare strategie, consolandosi col porno giapponese.
L’impronta dell’intero blog, come potrete vedere, è cinematografica. E’ senza dubbio un omaggio a George Romero, immenso padre spirituale del genere zombie, ma anche un’occasione per fondere letteratura e cinema in un gigantesco ingranaggio creativo. L’idea è di poter trattare un blog come una serie tv che si sviluppa in stagioni, mantenendo una solida trama orizzontale ma riuscendo comunque a creare un’infinita rete di avventure secondarie. Cast, locandine, retroscena, ogni componente passa attraverso il filtro di una pellicola e diventa immaginazione di celluloide.



Leggo il post su LN, penso "ok, figo", poi mi viene in mente che in passato avevo visto qualcosa del genere e infatti non mi sbagliavo.
Con ben due anni d'anticipo, il Survival Blog di mcnab75 ha rivoluzionato il modo di bloggare italiano, con l'ausilio della narrativa e di una "Pandemia Gialla".

Quello che ha sconcertato numerosi di noi blogger è stato proprio il plagio, a partire dal nome fino ad arrivare all'impostazione stilistica, la grafica, il taglio dei post in stile blog... tutta roba già vista con il SB. Le scuse addotte da quelli di TSD sono state diverse e risibili, vi lascio gli approfondimenti nei link dei miei "colleghi" in merito.
Quello che a me fa incazzare come una faina è il fatto che non solo è stato copiato l'intera sistema del Survival Blog (che per sua stessa natura è aperto, condivisibile...  un po' come wikipedia, usalo come vuoi, MA CITA LA FOTTUTA FONTE), ma il fatto che The Survival Diares è a pagamento.
Ecco cosa mi fa incazzare. Prendere una cosa già esistente e gratis, rimaneggiarla e propinarla a 4 euro a copia (di un ebook). Con contenuti di qualità così altalenante che se fossi l'editore che li pubblica proverei imbarazzo e mi scuserei con i lettori.

E infine la paternale: cosa costa citare da qualche parte il SB? Siamo nel 2012, a differenza di qualche anno fa dove internet qui da noi era una pietra tombale, si sarebbe facilmente risalito a un progetto pre-esistente dello stesso esatto tipo (e non vale dire che quelli di TSD sono zombie mentre quelli di SB infetti). Mi ripeto: cosa costa smettere di dire di aver inventato qualcosa di nuovo e mega galattico quando non è vero?

Conclusione finale: cosa c'è poi di male a dire di essersi ispirati a qualcuno? Io ce l'ho un autore a cui devo tutta la mia produzione da gennaio a oggi. Si chiama Garth Ennis ed è uno sceneggiatore di fumetti Marvel/DC/Vertigo. Non smetterò mai di citarlo abbastanza per ringraziarlo delle cose che ci propina.
E poi, giusto per fanculizzare questa moda del non parlarne a nessuno perché altrimenti di ciulano le idee: io e Alexia stiamo scrivendo Zombie Press, storia tragicomica di due scrittrici in una Milano non-morta. Ha davvero poco a che fare con il Survival Blog, ma alla fine un ringraziamento glielo metto lo stesso, perché sì.

EDIT: ho raccolto tutto il materiale possibile sull'argomento in uno STORIFY

EDIT2: il mio post è stato linkato sulla pagina facebook di The Survival Diares, ma è stato cancellato a colpi di censura. Chapeau.

Banco informazioni:

post di Mr. Giobblin
post di Nocturnia
post di Alex
post di Hell
post di Mana
post di Gianluca
post di Narratore