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queenseptienna
07 December 2012 @ 10:00 am
In questi giorni ho avuto modo di vedere il film "John Carter", ispirato al racconto Sotto le lune di Marte e il personaggio di John Carter di Marte, partoriti dalla mente di Edgar Rice Burroughs nel 1911 (più famoso per aver scritto Tarzan che altro).

Nonostante tutti mi abbiano detto testualmente non l'ho mai visto, ma mi sa di cagata, ho corso il rischio e mi sono lanciata nella visione di questo film, tenendo conto di un paio di cose fondamentali:

1) Il film è della Disney
2) La storia principale è stata scritta nel 1911
3) Non ho letto il libro
4) Il genere non è esattamente dei miei favoriti (il genere è appunto quello del mondo perduto)
5) Ignorare tutte le componenti fisiche/metafisiche che hanno a che fare con Marte e Curiosity.
Perché fondamentalmente, se non si tengono conto di questi quattro punti è OVVIO che è un film che non piacerà mai.

Vediamo cosa dice la trama:


Dal regista premio Oscar® Andrew Stanton arriva "John Carter", un film d'azione, intenso ed emozionante, ambientato sullo spettacolare e misterioso pianeta di Barsoom (Marte). "John Carter" è tratto dal romanzo di Edgar Rice Burroughs (scrittore leggendario e autore di Tarzan), le cui epiche avventure hanno avuto sempre una notevole influenza su molti registi che hanno tratto ispirazione per i loro film.

Il film racconta l'avvincente storia di un ex militare pluridecorato, il Capitano John Carter (Taylor Kitsch), che viene inspiegabilmente trasportato su Marte, dove si ritrova coinvolto, suo malgrado, in un conflitto di proporzioni epiche tra gli abitanti del pianeta. John viene, inoltre, immerso nella vita e nelle abitudini di una tribù aliena e stringe amicizia con il loro nobile capo Tars Tarkas (interpretato da Willem Dafoe) e con l'affascinante Principessa Dejah Thoris (Lynn Collins).


In un mondo devastato dalla guerra, Carter riscopre il suo coraggio quando si rende conto che la sopravvivenza di Barsoom e dei suoi abitanti è nel suo destino.


Tenendo conto dei punti sopracitati, è facile concludere che il film mi sia piaciuto. Nonostante soffra delle ingenuità del romanzo da cui è tratto (in primis il fatto che su Marte sia impossibile respirare per un terrestre, così come non si potrebbero compiere balzi così lunghi) e sia fedele al planetary romance, ne è risultata una visione gradevole.
Non posso fare a meno di fare raffronti con il libro, che pur non avendo letto (e non so se lo farò mai), mi fa chiedere come sia passato Burroughs da Tarzan ad ambientare qualcosa su un pianeta praticamente sconosciuto al suo tempo. L'ho trovato affascinante sia per idee che per ambizione.
Naturalmente non è un film da massimo dei voti, in alcuni punti è un po' noioso e ripeto, soffre di diverse ingenuità, ma ritengo che sia un bel salto nella fantascienza vecchio stile, che agli appassionati del genere piace sempre.

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