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queenseptienna
24 February 2014 @ 10:16 am
Ammetto con innocenza di non essere mai stata una tv series addicted. Certo: una stagione di Sherlock qui, una di Hannibal là, una full immersion in Lost, Fringe ed Elementary (ma con tutte le puntate a disposizione e il tutto molto distanziato nel tempo).



Con l'anno nuovo invece mi sono ritrovata in un girone dantesco da cui non riesco a uscire, composto principalmente da Almost Human, True Detective, Intelligence e, tra pochi giorni, Hannibal.
Capite che io sono nabba in questo campo. Io non ho mai provato le gioie (per fortuna) dell'attendere, di settimana in settimana, la nuova puntata di Supernatural (per me Lucifero è Jacob di Lost, insomma!), la nuova avventura di Teen Woof Woof o qualche illogica azione del Dottore.
No.
Mai.
Per me seguire ben quattro serie tv in colpo solo e pregare per una nuova puntata è qualcosa di relativamente nuovo, abituata come sono a guardarmele in completo dopo anni (tipo con Lost).

Sono comunque serie tv che consiglio: Almost Human per me vince su tutto, indipendentemente dalla presenza di Karl Urban. Io non riesco a trovarlo noioso o poco interessante, già il solo fatto di essere military sci-fi (con un vago accenno ad "Abissi d'acciaio" di Asimov) è un punteggio pieno. Lo stesso per Intelligence, che dal già citato Lost prende niente di meno che uno dei protagonisti, Josh Halloway aka Sawyer.
Hannibal non lo discuto nemmeno, True Detective invece va a investire come un treno una parte del mio passato libresco, ovvero quel periodo fra i 17 e i 20 in cui guardavo solo film francesi e leggevo solo mattoni thriller medico-indagine-dramma-virus-stocazzo che avrebbero ucciso un elefante. Quindi è la serie tv perfetta per me, anche perché c'è il mio adorato Woody Harrelson e citazioni da Il re giallo di Chambers, che dà alla serie questa vaghissima atmosfera lovecraftiana.