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03 July 2012 @ 10:40 am
Il mio incipit di D-Doomsday, l'antologia sulla fine del mondo  
D-DOOMSDAY
Antologia a cura di Alexia Bianchini e Claudio Cordella
In uscita a luglio
da CIESSE



Da poco è stato annunciato Doomsday, l'antologia di Ciesse Edizioni curata dal Alexia Bianchini e Claudio Cordella. L'antologia è tematica e parla della fine del mondo, argomento ultimamente caro sia al cinema che alla letteratura.
Io sono presente con il racconto "Vedo la gente morta" e questo è il mio incipit:


VEDO LA GENTE MORTA di Daniela Barisone
Quando avevano iniziato con quella stupida diceria del terremoto a Roma, avevo liquidato tutta la faccenda con una semplice scrollata di spalle. Figurarsi se era roba vera, sono sempre stato un ragazzo pragmatico, non credo a certe stronzate da fine del mondo o 2012 o programmi alla Mistero. L’11 maggio non ci sarebbe stato nessunissimo terremoto, alla faccia dei moderni Nostradamus.
Ne ero pienamente convinto, mentre prenotavo la mia prima vacanza romana in un’agenzia viaggi del vercellese.
Mi chiamo Andrea, ho ventisei anni e per parecchio tempo ho lavorato in uno supermercato della zona, che non faceva altro che sfruttarmi. Mi sono licenziato e ho deciso di prosciugare i pochi soldi della mia liquidazione per svagarmi un po’.
Non ero mai stato a Roma, mai vista e mai vissuta, era il luogo perfetto dove iniziare la settimana di ferie che mi ero faticosamente guadagnato. Non avevo abbastanza soldi per andare al mare o a Jerba come sognavo – oh, Jerba! L’isola delle meraviglie – così, dopo una lunga lotta intestina contro me stesso, mi ero detto che un giovanotto in gamba come me preferiva le città d’arte piuttosto che le discoteche di un’isola tunisina o la movida di un’Ibiza.
C’erano divertimenti anche a Roma, no?
Ritirai il plico contenente i dati del soggiorno e il prezioso biglietto per il FrecciaRossa che mi stava aspettando alla Stazione Centrale di Milano, pronto a partire.





Il ricavato dei diritti d’autore sarà devoluto alla “Biblioteca italiana per i ciechi”.La vita appartiene ai viventi,
e chi vive deve essere pronto ai cambiamenti.
Johann Wolfgang Goethe
AUTORI: ANONIMO- SAMANTHA BALDIN – SERENA M. BARBACETTO – DANIELA BARISONE – ANNA BATTAGLIA – ALEXIA BIANCHINI – CLAUDIA BEVERESCO – PAOLA BONI – DIEGO BORTOLOZZO – CLAUDIO CORDELLA – VALENTINA DI MARTINO – ANNA GRIECO – VITO INTRONA – LUIGI MILANI – MAICO MORELLINI – FIORELLA RIGONI – STEFANO SACCHINI – FILIPPO TAPPARELLI – AURORA TORCHIA
La Fine dunque, come paura ancestrale.
L’uomo ne è vittima inconsapevole fin dalla notte dei tempi. Lo stato di vertigine che ci coglie improvvisi nel pensare alla distruzione del nostro pianeta, o al drastico cambiamento di una società dispensatrice di comfort, è peggiore di quel senso di vuoto che proviamo quando pensiamo alla nostra morte.
Mettiamo al mondi figli e lasciamo segni del nostro passaggio per creare continuità, ma cosa accadrebbe se un giorno finisse il mondo?
In virtù del fatto che questa antologia è nata aspettando il giorno fatidico in cui i Maya hanno decretato la Fine del Mondo, abbiamo creato il connubio fra il termine D-day, che identifica il giorno dell’attacco, e Doomsday, letteralmente “giorno del giudizio”, dando vita all’acronimo D-Doomsday.
 
 
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