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20 January 2015 @ 09:00 am
Vanessa, Greta e la merda nel cervello della gente  
Ieri ho scritto un post su Facebook.
Il motivo che mi ha spinto a farlo è stata l'irritazione incredibile che mi ha presa scorrendo la mia dashboard. Gente che conosco pronta a sperticarsi in accademiche stronzate quali "Queste due troiette dovevano starsene a casa loro invece che prendere i cazzi siriani", o "Dovrebbero essere magre e smunte, guarda come sono belle grasse", il tutto farcito da post di salvini e altre amenità.
Di chi stiamo parlando? Ma di Vanessa e Greta ovviamente, le due attiviste recentemente liberate.
Voglio approfondire in questa sede la questione, ovvero spiegare perché la gente è stupida e dovrebbe imparare a ragionare con il cervello invece che con il cazzo.

La prima cosa da dire è che la storia del sesso con i rapitori E' UNA CAZZO DI BUFALA. E se la vostra preoccupazione è sapere se hanno fatto o meno sesso consenziente (mi ricorda il medioevo quando se non urlavi non era vero stupro), vi chiedo di tuffare la testa dentro un secchio di candeggina. Invito che estendo al signor Gasparri.

Immagine presa dal sito del Corriere. Se ci sono lamentele lo facciano sapere che raccoglieremo tutte le immagini di questo post per fare una colletta e ripagarlo in beneficenza.

La seconda riguarda Salvini & compagnia bella.
Per liberare Vanessa e Greta sono serviti 12 milioni di euro. Ora io non sono una matematica, ma in Italia siamo 61 milioni di persone circa, in totale "gli onesti lavoratori" hanno tirato fuori 20 centesimi di euro a testa. 20 centesimi. Io non lo so gente, ma ci si sta a lagnare su Facebook per 20 centesimi, che non è che una percentuale minuscola di quello che pagate in connessione internet, che non è certo un servizio essenziale. Vale così poco per voi la vita di due persone?

Il maschilismo: le battute sessiste su questo caso si sono sprecate. Ne sono piovute da tutti i fronti, davvero. Perché? Perché sono donne ovviamente e in quanto femmine il loro unico posto è in cucina a preparare panini o al massimo, se avevano così tanta voglia di aiutare, potevano aiutare qui alla Caritas.
Premesso che uno fa quel cazzo che gli pare, se Vanessa e Greta fossero state che so, Pierluigi e Anastasio, nessuno avrebbe detto niente. Perché non sono pollastrelle sprovvedute, Pierluigi e Anastasio. Loro sarebbero andati in Siria presi dal sacro fuoco della beneficenza, mentre loro in quanto donne e quindi deboli sono andate sicuramente là a prendere colpi di verga. Non ho bisogno di sottolineare cosa ci sia di profondamente sbagliato in tutto questo, vero?

Zerocalcare: anche lui è andato al fronte. A Kobane, per la precisione, e dall'esperienza ha tratto un bellissimo reportage disponibile questa settimana su l'Internazionale. Ecco, se a Calcare fosse successo qualcosa, ora invece che apprezzarne il reportage, immagino che la maggior parte di questa gente starebbe a berciare contro il fumettista idiota che invece che stare qui in Italia a sollazzarci col suo mestiere da giullare, è andato a farsi picchiare in Siria.

La strumentalizzazione di Charlie Hebdo: fino al giorno prima dell'attentato, almeno tre quarti dei miei conoscenti non sapevano cosa fosse Charlie Hebdo. Il giorno dopo BAM, tutti profondi conoscitori, tutti commossi, tutti indignati. Tutti con il logo del giornale sulla foto del profilo e poi a dare addosso alle due attiviste dando loro delle cagne.

I Marò: vorrei dire di più, ma leggertevi questo articolo che è meglio.