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03 January 2016 @ 08:13 pm
#p0rnfest - Assassin's Creed  
Titolo: 'Non ti aspettavo'
Fandom: Assassin's Creed Syndicate
Relationship: Alexander Graham Bell/Jacob Frye
Rating: N17
Tag: p0rnfest
Prompt: ASSASSIN'S CREED - ALEXANDER GRAHAM BELL/JACOB FRYE - "NON TI ASPETTAVO"

Alexander sussultò per la sorpresa quando due mani forti si posarono sulle sue spalle. I due cavi che stava tenendo gli diedero una piccola scossa e li lasciò andare con un sibilo di dolore. "Jacob!"
"Scusa, scusa, non ho resistito" ghignò l'assassino. Gli massaggiò le dita. "Ti fa male?"
"No, sono solo stato colto di sorpresa". L'inventore si sottrasse alla stretta e spinse via l'attrezzatura che ingombrava il tavolo: strani nastri scuri e altre cose che Jacob non avrebbe nemmeno saputo riconoscere con una guida. "Non ti aspettavo stasera, qualcosa non va con il rampino del nuovo guanto?"
Frye scosse la testa, studiando per un attimo i nastri. "No, volevo solo vederti. Cos'è questa roba?"
Aleck sorrise allegro, cercando di nascondere il rossore alle guance provocato dalle parole dell'altro. Voleva vederlo. "Questo, mio caro Jacob, è un'idea che ho concepito qualche giorno fa e stavo infruttuosamente cercando di farla funzionare. Nastri magnetici su cui registrare il suono".
L'assassino lo fissò senza capire e Aleck roteo gli occhi al soffitto, togliendogli il materiale di mano. "Lascia stare, ti farò sapere se riuscirò a finirlo. Ora dimmi, volevi vedermi?"
"Sì". Jacob si riscosse dal torpore mentale e si avvicinò all'altro. "Che ne dici di un bacio?"
Bell gli passò le braccia intorno al collo, protendendosi in avanti. Le loro labbra si incontrarono a metà strada, dapprima in un bacio leggero, di benvenuto, poi appassionato e guidato da Jacob come sempre. Ad Alexander piaceva cedere il controllo dei loro incontri all'assassino, così passionale e privo di inibizioni. "Quanto tempo hai?"
"Non molto, devo incontrare Abberline tra poco per organizzare una sortita ai danni di un capo dei Blighters". Jacob afferrò Aleck per la vita e lo trascinò con sé su una bassa panca. In fretta gli slacciò i calzoni e li tirò giù, facendo ridere l'inventore per tale irruenza. "Non avevo dubbi".
"Non è certo colpa mia se ogni volta che ti vedo penso solo a scoperti"
"Hai una mente perversa" rispose Aleck, ormai completamente arrossito per il piacere e l'imbarazzo di tali parole. Jacob non aveva un filtro tra il cervello e la bocca. "Appoggiati al muro".
In fretta slacciò i calzoni dell'assassino - dopotutto quegli abiti li aveva realizzati lui stesso - e ne accarezzò il membro già eretto. "Non voglio certo farti arrivare in ritardo".
Jacob rispose con un ringhio eccitato. Si volse verso una cassettiera vicina e da un cassetto tirò fuori l'olio che usavano di solito, ungendosi le dita e passandolo all'inventore. "Per quanto adori le sveltine, avrei preferito poter star di più". Immediatamente spinse le dita tra le natiche nude di Aleck, che gli era salito sopra mentre gli lubrificava il sesso.
Jacob viveva letteralmente per le espressioni libere e sensuali di Bell, il quale sembrava godere dei loro amplessi con una libertà che Jacob aveva riscontrato in poche persone. Lo eccitava da morire.
"Di più" ansimava l'inventore, in una litania di gemiti e imprecazioni che non facevano altro che portare Frye sempre più vicino al momento in cui avrebbero raggiunto il piacere. Inoltre, averlo sopra di sé, a impalarsi sul suo cazzo... beh, Jacob era solo un uomo. Con le dita gli strinse i fianchi e prese a muoversi sempre più in fretta, finanche non venne dentro Alexander con un'ultima spinta decisa. Quest'ultimo si accasciò sopra Jacob, con un sospiro di puro godimento.
Rimasero così, abbracciati e immobili per pochi istanti, con il solo che scendeva e il buio a invadere la stanza. Jacob si godette la sensazione, prima di sfilarsi dal corpo di Aleck, prenderlo in braccio e depositarlo addormentato nel letto. Con un panno lo pulp dal loro seme e gli rimboccarsi le coperte, infine scomparve uscendo da una finestra.

"Ti aspettavo prima" grugnì Abberline quando lo vide arrivare da un tetto. Jacob si limitò a un sorrisetto.
"Quella parrucca ti sta proprio male".





 
 
 

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